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Estrazione

LA DISOPERCOLATURA

La Disopercolatura rappresenta la prima fase della lavorazione del miele. Essa consiste nelleliminare gli opercoli di cera che chiudono le celle che lo contengono. Loperazione, che per comodità si esegue tagliando tutta la porzione superficiale del favo, viene eseguita manualmente con lausilio di forchette e coltelli speciali, su banco disopercolatore in acciaio inox precedentemente accuratamente lavato con acqua calda per garantire che qualunque corpo estraneo venga espulso e non entri a contatto col prodotto miele. Il banco disopercolatore consente al termine delloperazione anche lo sgocciolamento degli opercoli. Con questo sistema manuale, compatibile con le ridotte dimensioni dellapiario, si ottengono frammenti di cera molto grossolani che, inglobati nel miele nella fase di centrifugazione, vengono poi con estrema facilità allontanati nella successiva fase di decantazione allinterno del maturatore. I favi disopercolati vengono posizionati direttamente allinterno dello smielatore centrifugo.

RECUPERO DEL MIELE DAGLI OPERCOLI

Gli opercoli ottenuti dal processo di disopercolatura vengono lasciati sgocciolare nel banco disopercolatore per circa 24 ore. Il miele che si ottiene ha le medesime caratteristiche di quello ottenuto con centrifugazione e segue le stesse fasi di questo. Dopo la sgocciolatura, gli opercoli vengono trattati con sceratrice a vapore al fine di produrre un blocco di cera pronto per il conferimento agli stabilimenti per il confezionamento dei fogli cerei necessari alla conduzione dellapiario. Quella piccola porzione di miele rimasta aderente agli opercoli e non eliminata con sgocciolatura si separa dalla cera durante la fusione di questa nella sceratrice a vapore. Il miele così ottenuto NON viene mescolato al miele estratto con sgocciolatura o centrifugazione ma viene messo a disposizione delle api che provvedono ad immagazzinarlo nei favi da nido quale scorta per linverno.

CENTRIFUGAZIONE

L'estrazione viene condotta per mezzo di smielatore centrifugo, radiale. a comando elettrico, della capienza di 9 telaini (un melario). I favi vengono caricati uno alla volta dentro la gabbia . Con questo dispositivo il miele viene estratto per forza centrifuga e i favi restano integri e disponibili per il successivo raccolto. La centrifugazione come si è già detto avviene entro tempi molto brevi dal prelievo del melario dalle arnie, e quindi la temperatura del miele è ancora tale da permettere una ottimale fluidità. Il diametro del rubinetto di uscita dello smielatore è di 2 e consente un regolare deflusso del miele evitando così la contaminazione dello stesso da parte del lubrificante del perno centrale. Il miele viene raccolto in un contenitore di plastica adatto di limitata capienza che viene continuamente vuotato allinterno del decantatore, previa filtratura con doppio filtro idoneo acciaio.